CFO: Cosa significa il 12% di aumento di produttività e come parlarne senza promettere troppo

TL;DR:

  • Considera il 12% come benchmark tratto da studi (es. ricerche accademiche), non come garanzia universale.
  • Empatyzer impatta indirettamente: meno conflitti e ritardi, migliori 1:1 e onboarding — sono proxy della produttività.
  • Comunica il dato come ipotesi con assunzioni, proponi un pilota e scenari conservativi; evita promesse numeriche assolute.

Il 12% di aumento della produttività di solito deriva da medie riportate in studi su programmi a lungo termine di sviluppo delle competenze relazionali e va inteso come possibile benchmark, non come effetto garantito in ogni contesto. Ottenere risultati di quel livello richiede in genere almeno un anno, copertura adeguata dei collaboratori e cambiamenti di abitudini operative, quindi il numero ha un preciso contesto metodologico. Empatyzer opera soprattutto in modo indiretto: riduce conflitti e ritardi, aumenta l’efficacia dei colloqui one-to-one, facilita l’onboarding e diminuisce gli attriti tra funzioni, tutti elementi che migliorano il delivery complessivo. In sede di report al management è utile indicare i proxy concreti che si intendono misurare, per esempio numero di escalation a HR, tempo di chiusura delle issue di progetto, indicatori di engagement o turnover. Non presentate il “12%” come promessa senza condizioni: spiegate la fonte del dato, l’orizzonte temporale, la copertura della popolazione e predisponete scenari con effetti inferiori o superiori. La modalità consigliata è un pilota con previsioni scenari: conservativo (3–5%), realistico (6–8%) e ottimista (~12%), insieme a metriche di verifica anticipate nei primi 7–30 giorni. Nella comunicazione al board evitate formule assolute tipo “garantiremo X%”; parlate di ipotesi, benchmark e piano di verifica piuttosto che di certezze. Mostrate inoltre i benefici intermedi più facilmente quantificabili in termini economici: tempi più brevi di risoluzione dei conflitti, onboarding più veloce, minore turnover e riduzione dei costi indiretti legati a comunicazione inefficiente. Sul piano operativo definite KPI chiari, meccaniche di reporting e periodo di prova, valutando test A/B o analisi prima/dopo su team selezionati. Infine sottolineate che Empatyzer è uno strumento d’impatto nel lungo periodo: possono emergere guadagni rapidi, ma l’effetto pieno sulla produttività cresce con il tempo, la scala d’adozione e il monitoraggio coerente dei proxy.

Parlate del 12% come benchmark/ipotesi con assunzioni e proxy misurabili, proponete un pilota e scenari conservativi invece di promettere un aumento fisso e immediato.

Autore: Empatyzer

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