“Stavo scherzando” — perché l’ironia si perde nei messaggi

Chat aziendale, nel pieno di una giornata intensa. Olek riceve l’ennesima richiesta urgente e risponde con ironia.

— Perfetto. Un’altra urgenza. Proprio quello che mi serviva oggi.
— Se il problema è la scadenza, parliamone con Karim — risponde Maja.

Olek è sorpreso dal tono formale della risposta. Maja è convinta di aver appena letto una lamentela.

Cosa ti offre Empatyzer?

Evitare i luoghi comuni è fondamentale quando entrano in gioco emozioni e diversi stili di collaborazione. Em aiuta a prepararsi a una conversazione in pochi istanti, basandosi su una diagnosi precedente del team. Questo approccio fa sì che la formazione sulla comunicazione interpersonale diventi una pratica quotidiana, non un evento una tantum.

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Cosa è successo davvero

Mentre scrive, Olek sente nella propria testa la voce, il ritmo e l’ironia con cui pronuncerebbe quelle parole. Per lui “Perfetto. Un’altra urgenza” è evidentemente una battuta. Maja, però, quel tono non lo riceve. Riceve solo le parole, che potrebbero essere lette altrettanto facilmente come una frecciata. Il mittente dispone quindi di molte più informazioni sulla propria intenzione rispetto al destinatario e, senza accorgersene, presume che una parte di quelle informazioni viaggi insieme al testo. È particolarmente facile in chat ed email, dove mancano la voce, l’espressione del viso e la possibilità di correggere subito un equivoco.

Cosa dice la ricerca

Uno studio sulla comunicazione via email ha mostrato che le persone sovrastimano nettamente quanto accuratamente il destinatario riconoscerà il tono che avevano in mente. Il mittente sa già se sta scherzando, e proprio per questo gli è difficile “togliere” mentalmente quella conoscenza quando prova a prevedere come l’altro leggerà il messaggio (egocentrism over email; Kruger, Epley, Parker & Ng, 2005). Il punto non è che il testo non trasmetta emozioni. Le persone le inferiscono, ma possono inferirne una diversa da quella prevista dal mittente. Più il significato dipende da ironia, sottotesto o tono, più aumenta lo spazio per l’errore.

Come affrontarlo

Se una battuta funziona solo quando l’altra persona sente esattamente il tono che senti tu nella testa, conviene rendere il segnale più chiaro oppure scegliere un canale più ricco. In una relazione in cui l’ironia reciproca è già ben conosciuta, il rischio è minore; in una relazione nuova o in un momento teso, è maggiore. Se un messaggio viene recepito male, “ma era ovviamente una battuta” serve a poco. Il destinatario non aveva davvero lo stesso insieme di segnali. La regola generale è: non dare per scontato che chi legge il tuo messaggio senta nella propria testa la tua voce.

Come possono aiutare Empatyzer ed Em

Empatyzer è utile proprio quando al mittente la propria intenzione sembra evidente, mentre il destinatario vede soltanto poche parole sullo schermo. La diagnosi e le modalità di comunicazione osservate in precedenza possono aiutare Em a riconoscere che Olek usa naturalmente ironia e messaggi rapidi ed espressivi, mentre Maja presta più attenzione al tono e può interpretare con maggiore cautela i messaggi ambigui. In una situazione concreta, Em può suggerire a Olek di segnalare meglio la battuta o di riscriverla in modo che il significato non dipenda da un tono che il testo non può trasmettere con affidabilità. A Maja può suggerire di verificare l’intenzione con una domanda breve prima di fermarsi all’interpretazione peggiore. Se gran parte della comunicazione del team avviene in chat, Empatyzer può far emergere differenze più ampie nello stile digitale. Le microlezioni costruiscono un riflesso semplice: prima di inviare un messaggio che dipende dal tono, verifica se il significato regge anche senza la tua voce e la tua mimica.

Fonti e ricerche

  1. Justin Kruger; Nicholas Epley; Jason Parker; Zhi-Wen Ng (2005). Egocentrism over e-mail: Can we communicate as well as we think?. Journal of Personality and Social Psychology, 89(6), 925-936. https://doi.org/10.1037/0022-3514.89.6.925 DOI: 10.1037/0022-3514.89.6.925

Autore: Empatyzer

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