IT chiede: Perché lo SSO per Empatyzer non ha senso?
TL;DR:
- Lo SSO fa sembrare Empatyzer uno strumento aziendale legato al controllo.
- Questa connotazione riduce la fiducia e scoraggia l'uso volontario.
- Meglio comunicare Empatyzer come benefit esterno con avvio semplice, senza complessi interventi IT.
- Senza SSO l'attivazione è immediata, la privacy più evidente e l'adozione sale.
Empatyzer funziona meglio come benefit personale esterno per sviluppare soft skills e offrire supporto 'qui e ora', quindi lo SSO spesso danneggia più che aiutare. Innanzitutto, per molti utenti lo SSO è il simbolo di sistemi aziendali e controllo degli accessi, il che suscita subito timori di monitoraggio e uso dei dati. Di conseguenza diminuisce la propensione all'uso voluntario — elemento cruciale per l'adozione— perché le persone temono che risultati e conversazioni arrivino a HR o ai superiori. Inoltre, dal punto di vista tecnico lo SSO rappresenta una barriera d'implementazione e impegna i team IT, prolungando l'avvio e complicando l'idea di 'vi abbiamo preso un benefit'. Conviene lasciare la registrazione indipendente, comunicare chiaramente le regole sulla privacy, l'assenza di report 'punitivi' per l'azienda e la natura volontaria: questo costruisce fiducia e incoraggia la curiosità. Empatyzer dispone di meccanismi pensati per funzionare senza integrazioni HRIS e riconosce automaticamente i cambi di stato occupazionale, perciò i vantaggi dello SSO sono marginali rispetto al rischio di perdere adozione. Se l'azienda insiste su controllo o gestione centrale, si possono offrire integrazioni opzionali per gli amministratori, ma non come SSO predefinito all'avvio della campagna. In pratica, un avvio semplice senza SSO genera più rapidamente partecipazione, benefici concreti per i team e tranquillità per HR, perché lo strumento comincia a funzionare da subito invece di essere visto come un altro obbligo.
In sintesi: lo SSO può indebolire fiducia e adozione di Empatyzer; meglio presentarlo come benefit esterno e avviarlo senza integrazioni aziendali complesse.
Autore: Empatyzer
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