IT chiede: quali dati raccoglie Empatyzer e quali sono obbligatori?
TL;DR:
- Campi base: età, genere, data di adesione, relazioni di reporting — usati per contesto e per adattare funzioni.
- Obbligatori solo i campi minimi necessari al funzionamento; la maggior parte è opzionale.
- Empatyzer applica la minimizzazione: dati individuali grezzi non sono condivisi, conversazioni con Em restano private.
Empatyzer raccoglie pochi dati essenziali: età, genere, data di adesione e la struttura di reporting (chi riferisce a chi). Questi campi servono a contestualizzare diagnosi, micro-lezioni e risposte dell’assistente Em. In fase di registrazione vengono richiesti solo i campi necessari; gli altri si possono compilare in un secondo momento. I dati obbligatori sono ridotti al minimo indispensabile per funzioni organizzative e sicurezza. Informazioni opzionali includono preferenze di comunicazione, ruoli nei progetti, consensi per confronti aggregati e impostazioni di privacy aggiuntive. Il sistema è progettato per minimizzare: l’azienda riceve solo dati aggregati a livello di team o reparto, non profili individuali. I contenuti delle conversazioni con Em non sono condivisi con HR o superiori; gli accessi amministrativi del fornitore sono monitorati e auditati. L’utente controlla la visibilità del proprio profilo, può renderlo invisibile o cancellare l’account con conseguente rimozione dei dati secondo la policy di retention. Le integrazioni con HRIS e SSO sono opzionali e non obbligatorie; l’implementazione richiede supporto IT minimo. La comunicazione interna dovrebbe evidenziare la volontarietà, l’esclusione dall’uso per valutazioni annuali e le garanzie di cifratura e trattamento dei dati.
Riassunto: obbligatori solo i dati minimi (età, genere, data di adesione, relazioni di reporting); il resto è opzionale. Privacy, minimizzazione e aggregazione sono principi fondamentali.
Autore: Empatyzer
Pubblicato:
Aggiornato: