“Non serve a questo la riunione?” — condividere l’idea prima o dal vivo

Riunione tra diverse persone di prodotto e vendite. Senza preavviso, Nia introduce un nuovo concetto.

— Ho un’idea: uniamo onboarding e assistenza in un unico processo. Che ne pensate?

Amira dice pochissimo. Dopo la riunione, Nia le chiede:

— Perché non hai detto niente?
— Perché era la prima volta che ne sentivo parlare, davanti a tutti.

Per Nia, una riunione è un luogo in cui pensare insieme. Per Amira è un luogo in cui discutere qualcosa su cui ha già avuto il tempo di riflettere.

Cosa ti offre Empatyzer?

Gli script pronti per le conversazioni raramente funzionano, perché ogni dipendente ha motivatori e sensibilità diversi. Il sistema offre più di una formazione standard sulla comunicazione interna, basandosi su una diagnosi individuale del team e del leader. Em suggerisce argomenti concreti considerando il contesto e il profilo di personalità dell’interlocutore. Così la gestione è più precisa e le persone percepiscono che i loro bisogni vengono riconosciuti.

Guarda il video su YouTube

Cosa è successo davvero

Nia ha un’idea e sceglie deliberatamente di non condividerla prima perché vuole sfruttare l’energia della discussione dal vivo. Per lei, la riunione è il momento in cui un’idea incontra le domande e comincia a prendere forma. Amira attribuisce alle riunioni una funzione diversa: preferisce leggere prima i materiali, controllare i dati e organizzare la propria posizione, per poi usare l’incontro per confrontare argomenti già pensati e arrivare a una decisione. Quando Nia introduce dal vivo un tema completamente nuovo, interpreta il silenzio di Amira come scarso contributo. Amira vive lo stesso momento come pressione a prendere posizione senza preparazione. I loro profili rendono plausibile la tensione, ma il punto non è che appartengano a due “tipi di riunione” fissi. Il team non ha concordato se la riunione serva a generare idee, valutarle o decidere.

Cosa dice la ricerca

L’ideazione di gruppo dal vivo ha un vantaggio reale: le persone possono costruire immediatamente sulle idee degli altri. Ha però anche un costo. Nella conversazione orale può parlare una sola persona alla volta, quindi gli altri devono aspettare; questo può interrompere il loro processo di pensiero e ridurre la generazione di idee, un fenomeno noto come production blocking (Nijstad, Stroebe, & Lodewijkx, 2003). Studi precedenti hanno osservato che la generazione elettronica e parallela di idee può ridurre una parte di questo costo (Gallupe, Bastianutti, & Cooper, 1991). Questo non dimostra che il lavoro individuale sia sempre superiore alle riunioni. Suggerisce piuttosto che fasi diverse del pensiero traggono beneficio da condizioni diverse: generare, valutare criticamente e decidere insieme non sono lo stesso compito cognitivo.

Come affrontarlo

Prima della riunione, nomina la sua funzione in una frase. “Domani generiamo idee; non prenderemo decisioni” crea un’aspettativa diversa da “Leggete la bozza; domani scegliamo un’opzione.” È anche possibile combinare i due stili: inviare una breve prelettura il giorno prima, lasciare qualche minuto per appunti individuali all’inizio e poi aprire la discussione. Nia mantiene l’energia dello scambio dal vivo, mentre Amira ha l’occasione di preparare il proprio punto di vista. La regola generale è: non dare per scontato che tutti sappiano a cosa serve la riunione; separa esplicitamente creazione, valutazione e decisione, perché ogni fase beneficia di modalità di lavoro un po’ diverse.

Come possono aiutare Empatyzer ed Em

Empatyzer può mostrare a Nia e Amira che una “buona riunione” ha una funzione diversa per ciascuna. Nia può pensare meglio attraverso lo scambio dal vivo e ricavare energia dalle reazioni degli altri, mentre Amira può aver bisogno di strutturare prima il materiale per entrare nella discussione con argomenti, non improvvisando. Em non deve scegliere uno dei due stili. Può suggerire un formato ibrido: una breve prelettura con la domanda da risolvere, seguita da una riunione dedicata a discussione e decisione. A livello di team, questo aiuta a smettere di confondere spontaneità con coinvolgimento o preparazione con rigidità. Le microlezioni rinforzano un principio semplice di progettazione: lascia alle persone il tempo di preparare il pensiero prima della riunione e usa la relazione durante la riunione.

Fonti e ricerche

  1. Bernard A. Nijstad; Wolfgang Stroebe; Hein F. M. Lodewijkx (2003). Production blocking and idea generation: Does blocking interfere with cognitive processes?. Journal of Experimental Social Psychology, 39(6), 531-548. https://doi.org/10.1016/S0022-1031(03)00040-4 DOI: 10.1016/S0022-1031(03)00040-4
  2. R. Brent Gallupe; Lana M. Bastianutti; William H. Cooper (1991). Unblocking Brainstorms. Journal of Applied Psychology, 76(1), 137-142. https://doi.org/10.1037/0021-9010.76.1.137 DOI: 10.1037/0021-9010.76.1.137

Autore: Empatyzer

Pubblicato:

Aggiornato:

 

""