“Scrivo o lo lascio in pace?” — il sostegno dopo una perdita non ha una sola forma

Helena viene a sapere che Maja ha perso una persona cara. Inizia a scriverle perché non vuole fingere che non sia successo nulla.

Maja torna al lavoro e trova un’altra ondata di condoglianze. Il suo unico pensiero è:
— Volevo solo lavorare normalmente per due ore.

Helena vuole mostrare vicinanza attraverso il contatto. In quel momento Maja ha bisogno di vicinanza sotto forma di un po’ di spazio.

Cosa ti offre Empatyzer?

A volte è difficile capire le reazioni dei colleghi, e questo porta a fraintendimenti e stress. Il sistema spiega questi meccanismi sulla base della diagnosi, senza etichettare nessuno, e indica una strada verso l’intesa. Ricevi una formazione individuale sulla comunicazione interpersonale proprio nel momento di crisi. Invece di andare a intuito, ottieni un suggerimento concreto per stemperare l’atmosfera.

Guarda il video su YouTube

Cosa è successo davvero

Helena conosce il lutto e ricorda quanto fosse doloroso quando le persone non dicevano nulla. Quell’esperienza la spinge a cercare Maja. Maja, nel proprio lutto, ha bisogno di altro: qualche ora di lavoro ordinario in cui nessuno riapra il tema difficile. Entrambe le reazioni possono essere sane e profondamente umane. La trappola più grande è che la nostra esperienza del lutto può facilmente diventare il manuale d’uso per il lutto di qualcun altro.

Cosa dice la ricerca

La ricerca sul supporto al lutto sul lavoro suggerisce che i dipendenti apprezzano comprensione, disponibilità, flessibilità e riconoscimento della perdita, mentre i bisogni individuali variano molto (Wilson et al., 2021). Uno studio austriaco pubblicato nel 2026 ha rilevato differenze nelle forme di supporto preferite legate, tra l’altro, a età e genere, e i partecipanti hanno sottolineato l’importanza del comportamento dei leader e della cultura organizzativa. Una ricerca rappresentativa tedesca del 2026 ha evidenziato a sua volta empatia e disponibilità, mostrando però che non esiste un approccio adatto a tutti. Un supporto efficace deve quindi lasciare alla persona in lutto il controllo sia sulla forma sia sul momento del contatto.

Come affrontarlo

Un messaggio breve che non richiede risposta è di solito l’apertura più sicura: “Mi dispiace molto. Sono qui se ti serve qualcosa. Non devi rispondere”. Poi lascia che sia la persona a decidere se vuole parlare, lavorare normalmente, ridurre il carico o avere spazio. La regola generale: in un momento difficile, offri contatto e aiuto, ma non costringere qualcuno a ricevere sostegno nella forma che in passato ha aiutato te.

Come possono aiutare Empatyzer ed Em

Empatyzer può aiutare Helena a preparare un messaggio di supporto, ma non dovrebbe usare la psicometria per prevedere come Maja vivrà il lutto. In questa situazione il profilo comunicativo è solo uno sfondo leggero; conta molto di più la possibilità di scegliere. Em può suggerire un messaggio breve senza obbligo di risposta: “Mi dispiace molto. Sono qui se ti serve qualcosa. Non devi rispondere”. Può anche ricordare a Helena di non proiettare su Maja il proprio modo di affrontare la perdita e, più avanti, di chiedere quali siano i bisogni pratici di lavoro invece di spingere verso una conversazione emotiva. Empatyzer non è terapia. Le microlezioni possono comunque aiutare i leader a capire che il supporto più empatico spesso significa offrire più opzioni sicure e lasciare alla persona il controllo su quale usare.

Fonti e ricerche

  1. Stephanie Gilbert; Jane Mullen; E. Kevin Kelloway; Jennifer K. Dimoff; Michael Teed; Taegen McPhee (2021). The C.A.R.E. model of employee bereavement support. Journal of Occupational Health Psychology, 26(5), 405-420. https://doi.org/10.1037/ocp0000287 DOI: 10.1037/ocp0000287
  2. Melina Prünster; Elisabeth Nöhammer (2026). Work, grief and support: what employees need and organisations provide – evidence from Austria. International Journal of Workplace Health Management, 19(4), 407-427. https://doi.org/10.1108/IJWHM-08-2025-0196 DOI: 10.1108/IJWHM-08-2025-0196

Autore: Empatyzer

Pubblicato:

Aggiornato:

 

""