Specialista chiede: come Empatyzer collega lezioni e situazioni reali alla chat con Em?
TL;DR:
- Le persone descrivono situazioni e problemi.
- Micro-lezioni costruiscono linguaggio e schemi interpretativi.
- Em trasforma contesto e diagnosi in suggerimenti concreti «cosa dire», calibrati su relazione e privacy.
Il processo parte dalla descrizione: l'utente inserisce la situazione concreta, le emozioni e l'obiettivo della conversazione. Questi dati non diventano report grezzi per l'azienda ma il punto di partenza per il sistema. Le micro-lezioni insegnano il linguaggio e le cornici — cioè come nominare osservazioni che aiutano a passare dalle emozioni agli accordi. Sono brevi e ripetute, per diventare un vocabolario pratico di comportamenti. Quando serve aiuto immediato, Em combina la diagnosi dell'utente, le differenze nella relazione (diade) e il contesto del team; su questa base genera suggerimenti pronti di frasi, tono e sequenza. I consigli vengono adattati a chi chiede — saranno formulati in modo diverso se a chiedere è un manager o un collega. Il sistema evita giudizi e non condivide dati individuali grezzi con l'azienda, proteggendo la privacy. Em si focalizza su formule pratiche: come aprire, come ridurre la tensione e quali accordi proporre. Questi suggerimenti brevi si copiano facilmente in una mail o si usano prima di un incontro, trasformando la teoria in pratica e riducendo l'improvvisazione nelle conversazioni difficili. Il risultato è accordi più rapidi e concreti e meno escalation verso HR.
Empatyzer unisce descrizioni, micro-lezioni e conoscenza delle relazioni; Em converte il tutto in suggerimenti concreti e sicuri su "cosa dire".
Autore: Empatyzer
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